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Teatro-Canzone

Tanto per scrivere – Scheda

Gian Piero Alloisio - Tanto per scrivere
Gian Piero Alloisio – Tanto per scrivere – ph. Grazia Grasso

aggiornamenti sull’opera inedita di Umberto Bindi

teatro-canzone scritto, diretto e interpretato da Gian Piero Alloisio

con musiche inedite di Umberto Bindi

canzoni di Gian Piero Alloisio, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese, Franco Califano e Gino Paoli

al piano Dino Stellini


Quella di Umberto Bindi è una grande storia che sta tutta in poche parole: un musicista conosce il successo internazionale ma, anche a causa del suo Orientamento sessuale, viene emarginato dallo star system. Però continua a scrivere e si registra, in casa, con un vecchio mangianastri e un pianoforte sempre più scordato, per tantissimi giorni con immutato talento. In quest’epoca in cui molti desiderano apparire senza saper fare nulla, Bindi ci insegna a essere fedeli alla parte migliore di noi stessi, a creare la bellezza anche quando la vita smette di assecondarci. Gian Piero Alloisio

Se nello spettacolo “Il mio amico Giorgio Gaber” il drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio racconta il suo personalissimo rapporto con un artista frequentato assiduamente, in “Tanto per scrivere” la testimonianza si fa più rarefatta e più misteriosa. La storia infatti parte dal particolarissimo frangente in cui Umberto Bindi provò a tornare nella sua Genova e collaborò con Alloisio per un breve periodo, ma si sviluppa per la gran parte dopo la morte del Maestro. A testimoniare il “dopo”, le centinaia di registrazioni inedite lasciate da Bindi nella sua ultima dimora a Monterosi di Viterbo e ascoltate da Alloisio per ore e ore.

Nasce così una specie di “biografia dedotta” del Bindi emarginato dallo star system dopo gli anni del successo internazionale ma ancora prolifico autore di un’immensità di melodie dedicate ai generi più diversi. All’ascolto di una parte dell’opera inedita di Umberto Bindi, Gian Piero Alloisio nel 2010 aveva dedicato lo spettacolo di gruppo “La musica è infinita”.

Ora torna a raccontarci il seguito, nello stile minimalista ma pieno di pathos del suo ormai maturo teatrocanzone. Tanto per scrivere è infatti il sesto spettacolo di teatro-canzone firmato dal solo Alloisio dopo la lunga collaborazione con Giorgio Gaber, fondatore, con Sandro Luporini, di questo nuovo genere di teatro musicale. Accompagnato al piano da Dino Stellini, Alloisio ci propone brani sconosciuti di una bellezza struggente (“Jeans e chador”, “I bambini lo sanno”) accanto a grandi successi come “Il mio mondo”, “La musica è finita”, “Il nostro concerto” e “Arrivederci”, a dimostrare la coerenza stilistica mantenuta da Bindi in tutta la sua carriera artistica. Carriera straordinaria nel successo e nell’oblio da cui emergono anche episodi molto divertenti.

Infine, raccontandoci di Bindi, Alloisio coglie anche l’occasione per parlare dell’oggi: l’emarginazione di Bindi non fu che l’inizio del declino. In questa società in cui tutto, dalla politica all’ISIS, è spettacolo… paradossalmente non c’è più posto per gli artisti.


(videoclip de “L’eco di Umberto”, canzone che Gian Piero Alloisio ha dedicato a Umberto Bindi)


(video de “Il Paese delle cose che nonsono”, musica di Umberto Bindi e testo di Gian Piero Alloisio)


(Gian Piero Alloisio interpreta “Il mio mondo” di Umberto Bindi e Gino Paoli)


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Per contatti: ATID Simonetta Cerrini tel. 3804522189

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