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Festival Pop della Resistenza Teatro-Canzone

Benedicta – Scheda

Polo del ‘900, Sala del ‘900, mercoledì 15 aprile ore 11

 

BENEDICTA

 

teatro-canzone di e con GIAN PIERO ALLOISIO

con canzoni di Francesco Guccini, Gian Piero Alloisio, Umberto Bindi, Ettore Petrolini.

La trama – Al Festival di Sanremo del 1959, nel suo camerino al Teatro del Casinò, il Maestro Angelo Rossi (direttore dell’orchestra) ricorda di quando era il partigiano “Lanfranco” e scrisse la sua prima canzone, nell’aprile del ‘44. Una sera in cui aveva il turno di guardia, il Comandante “Cini” gli aveva dato un testo da musicare. Così, ricordando la nascita della canzone “Dalle belle città”, Angelo Rossi ricostruisce gli avvenimenti che portarono al più grande eccidio di partigiani combattenti della lotta di Liberazione. Nell’aprile del 1944 i nazifascisti attaccarono la sede del comando partigiano della III Brigata Liguria presso l’antico monastero della Benedicta, nel Comune di Bosio, nel Parco Regionale Capanne di Marcarolo. I partigiani uccisi e deportati furono centinaia e l’antico monastero benedettino fu distrutto.

La “Benedicta” è, in fondo, il punto d’incontro fra tutte le storie partigiane raccolte e raccontate fino ad ora da Alloisio.

Oltre ad alcuni inediti d’autore, come “Jean Gabin” di Max Manfredi e Gian Piero Alloisio, sono presenti canzoni importanti che vale la pena di far conoscere ai giovani: “Lager” di Francesco Guccini, “Non spingete scappiamo anche noi” dei Gufi, la rivisitazione di “Mi dispiace di morire ma son contento” di Ettore Petrolinie “Arrivederci” di Umberto Bindi e Giorgio Calabrese, che Angelo Rossi, il partigiano “Lanfranco”, diresse al Festival di Sanremo del 1959 nell’interpretazione di Don Marino Barreto Junior. Lo spettacolo contiene anche canzoni popolari, come “Nostra patria è il mondo intero” di Pietro Gori, arrangiate però secondo i modi e i suoni attuali.

Sono presenti inoltre testimonianze in video di persone che hanno assistito a quella che fu detta la “Pasqua di sangue del 1944”.

In “Benedicta” si cercano, nel passato, elementi di quel futuro europeo che ci ha garantito più di settant’anni di pace e che la crisi economica, climatica e valoriale del presente sta mettendo in discussione.

Gian Piero Alloisio canta “Bella ciao” e presenta Resistenza Pop durante il programma L’Italia con voi (RAI ITALIA RAI 1 25 aprile 2019)

BIOGRAFIA

Gian Piero Alloisio, nato a Ovada (AL) nel 1956, è cresciuto a Genova. Debutta nel 1975 come autore e frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, per cui scrive quattro album. Nel 1978 scrive Venezia, resa celebre da Francesco Guccini. Nel 1981 comincia l’attività di drammaturgo, con la commedia musicale Ultimi viaggi di Gulliver, per la regia di Giorgio Gaber. Fino al 1994 continua la sua collaborazione con l’artista milanese con cui scrive commedie musicali (fra cui Una donna tutta sbagliataAiuto! Sono una donna di successo e Donne in amore), canzoni (La strana famiglia) e sceneggiature di film musicali. Dal 1990 fa parte del Teatro della Tossecome autore e interprete di prosa e di canzoni (recentemente è stato pubblicato il copione dello spettacolo Il Mistero dei Tarocchi, scritto con Tonino Conte). Con Geppy Gleijeses scrive la commedia musicale Doktor Frankenstein Junior con Regina Bianchi, per la regia di Armando Pugliese. Riceve, come autore, due Biglietti d’Oro AGIS. La sua canzone “King” viene inserita nel tributo a Fabrizio De André Faber, amico fragile. Dal 2004 dirige spettacoli itineranti per Compagnie di centinaia di Cittadini-Artisti professionisti e amatoriali (in ultimo, Le strade di notte al Festival Gaber). Nel 2006 scrive il dramma storico I Templari, ultimo atto, con Paolo Graziosi, trasmesso dalla RAI. Nel 2008, con Maurizio Maggiani, pubblica per Feltrinelli il libro+cd Storia della meraviglia. Nel 2010 per il Teatro Stabile di Genova scrive lo spettacolo La musica è infinita, dedicato a Umberto Bindi, con Giuseppe Cederna e pubblica l’album Ogni vita è grande con le canzoni dello spettacolo. Da quattordici anni Alloisio produce il Festival Pop della Resistenza (per cui ha scritto quattro spettacoli di teatro canzone e il cd+dvd Resistenza Pop) e dal 2013 è direttore artistico e produttore di Genova per Voi, talent che ha scoperto e lanciato giovani autori di canzoni come Federica Abbate, Emanuele Dabbono, Willie Peyote. Fra gli interpreti delle sue canzoni: Francesco Guccini, Gaber-Jannacci, Eugenio Finardi, Gianni Morandi. Nel 2017 è uscito il suo Il mio amico Giorgio Gaber. Tributo affettuoso a un uomo non superficiale, edito da UTET, che è anche uno spettacolo. Nel 2018 al Teatro della Tosse di Genova ha debuttato con il nuovo spettacolo: Il Maestrone, i miei anni con Francesco Guccini.

 

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Ragazze coraggio – Scheda

Ogni vita è grande - Gian Piero Alloisio

GIAN PIERO ALLOISIO in

RAGAZZE CORAGGIO

Teatro-canzone dedicato alle donne partigiane

 

Dopo il successo di Aria di libertà e di Luigi è stanco, Alloisio completa la sua trilogia sulla Resistenza con uno sguardo alle donne: protagoniste spesso dimenticate

Dopo “Aria di libertà”, storia di un ragazzino-partigiano, e “Luigi è stanco”, storia di una famiglia ribelle, Gian Piero Alloisio completa la sua trilogia dedicata alla Resistenza con “Ragazze coraggio”. Il ruolo delle donne che hanno partecipato alla Lotta di Liberazione per molto tempo è stato sminuito in favore dell’immagine del partigiano-guerriero, e quindi maschio. Infatti lo stereotipo femminile dell’immediato dopoguerra, che vedeva la donna intenta a occuparsi della casa e dei figli, di fatto la escludeva dalla vita politica e civile. Nello spettacolo di Alloisio, il ritratto di tre donne partigiane smentisce questa immagine proseguendo il filo rosso che lega i tre copioni musicali e teatrali: parlare della Resistenza fra Liguria e Piemonte, parlarne raccontando storie in cui anche le nuove generazioni possano identificarsi, parlarne rivendicando l’appartenenza a una famiglia partigiana sia per parte di padre che per parte di madre.

Il primo ritratto è quello di Fidia “Donata” Lucarini, che faceva parte di una brigata SAP tutta femminile e dedicata a una partigiana genovese, la “Felicita Alice Noli”. “Donata” era antifascista fin dal ventre materno: infatti sua madre era incinta di lei quando, prima di una rappresentazione al Teatro dell’Opera di Genova, si rifiutò, insieme a suo padre, di alzarsi in piedi e cantare “Giovinezza”, rischiando così l’aggressione da parte di un gruppo di fascisti. Fortunatamente il padre, che era un uomo alto e robusto, si liberò di tutti gli assalitori, proteggendo la moglie e la piccola Fidia.

Il secondo ritratto è quello di Pierina “Milly” Ferrari, la cui storia è raccontata nel libro di Federico Fornaro “Pierina, la staffetta dei ribelli”. “Milly”, staffetta partigiana di Tagliolo Monferrato, fu la testimone chiave di come andarono davvero le cose durante il famoso quanto terribile rastrellamento della Benedicta, avvenuto nell’aprile del 1944.

Il terzo e ultimo ritratto è quello di Ivana Comaschi Alloisio, madre di Gian Piero e staffetta partigiana della Divisione Mingo. Dove si racconta come l’esperienza partigiana abbia poi influito sull’educazione dei figli.       

Ognuno di questi racconti è sostenuto da testimonianze in video e da canzoni dedicate alle donne. Dal primo album dell’Assemblea Musicale Teatrale del 1976 a oggi, Gian Piero Alloisio  ha scritto canzoni dedicate alle donne che, in questa occasione, verranno riproposte in una nuova veste: “Donna”, “Marilyn”, “Libera Dea”, “La parte migliore”, “Chiara Luce” e non solo.

Dalla Rassegna Stampa di “Luigi è stanco”:
“Utilizzando la tecnica del teatro-canzone, ideata da Giorgio Gaber e Sandro Luporini e di cui Alloisio può essere considerato oggi il principale esponente, il racconto si snoda fra ricordi personali, frammenti di grande storia, inserti di attualità, sempre all’insegna dell’antiretorica e dell’empatia per le vite, e le morti, dei singoli partigiani”.(Giuliano Galletta,“Il Secolo XIX”, 2 giugno 2016)


Gian Piero Alloisio canta “Bella ciao” durante lo spettacolo Luigi è stanco al Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (Genova)

Nel 2016 il Festival Pop della Resistenza (“Aria di libertà” e “Luigi è stanco”) ha avuto il patrocinio dell’ANPI nazionale, del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, dell’Associazione “Memoria della Benedicta”, dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Alessandria, nonché il sostegno di numerosi Enti.

Rassegna stampa 2017

Rassegna stampa 2016

 

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Luigi è stanco – Scheda

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In Luigi è stanco Alloisio mette in scena le vicende del nonno Giovanni, nome di battaglia “Luigi”, e della sua famiglia. “Luigi è stanco” è la frase che gli alleati ripetevano da Radio Londra per indicare che ci sarebbero stati lanci dagli aerei per le formazioni partigiane dell’alessandrino. Le storie raccontate nello spettacolo sono varie e avvincenti e coinvolgono non solo la famiglia del padre Sergio, partigiano di Giustizia e Libertà, ma anche quella, genovese, della madre Ivana, staffetta tredicenne delle Brigate Garibaldi e figlia di Pietro Comaschi, del Corpo Volontari della Libertà di Genova, operaio della Ansaldo San Giorgio di Sestri Ponente.

Fra gli episodi più significativi, la vicenda del cugino Claudio Pesce che, malgrado fosse riuscito a mettersi in salvo durante il terribile rastrellamento della Benedicta (aprile 1944), tornò indietro e si consegnò ai tedeschi per non abbandonare il fratello Renato. L’ordine di arresto del Comando tedesco ci narra la cattura di Sergio “Cencio” Alloisio, di suo fratello Remo “Pinocchio” Alloisio e della madre Rita. La figlia di “Luigi”, Stefania, nome di battaglia “Bianca”, operò a Torino nell’ “ufficio K” fondato dal partigiano ebreo Giorgio “Albertino” Latis e scortò Ada Gobetti quando quest’ultima si recò alla prima riunione del Consiglio Comunale di Torino, prima vice sindaco donna d’Italia.

Le due famiglie diventano una quando, nell’immediato dopoguerra, il padre di Gian Piero, il partigiano Sergio Alloisio, cerca di ricomporre le inevitabili tensioni che seguirono la guerra civile creando un grande spettacolo collettivo di varietà, La Pietra Filosofale, cui aderiscono molti giovani della zona. Sergio Alloisio negli Anni Settanta fondò a Genova il gruppo Teatro Quartiere di Oregina da cui nacque l’Assemblea Musicale Teatrale.

Tra le canzoni degli spettacoli le inedite Luigi è stanco e Jeans e chador dello stesso Alloisio, oltre che Auschwitz / La canzone del bambino nel vento scritta da Francesco Guccini, e Le chant des partisans, detta anche la Bella Ciao francese.

Dalla Rassegna Stampa: “Utilizzando la tecnica del teatro-canzone, ideata da Giorgio Gaber e Sandro Luporini e di cui Alloisio può essere considerato oggi il principale esponente, il racconto si snoda fra ricordi personali, frammenti di grande storia, inserti di attualità, sempre all’insegna dell’antiretorica e dell’empatia per le vite, e le morti, dei singoli partigiani”.

(Giuliano Galletta,“Il Secolo XIX”, 2 giugno 2016)

Gian Piero Alloisio canta “Bella ciao” durante lo spettacolo Luigi è stanco 

al Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (Genova) https://www.youtube.com/watch?v=8KM4336lsbY

Nel 2016 il Festival Pop della Resistenza (“Aria di libertà” e “Luigi è stanco”) ha avuto il patrocinio dell’ANPI nazionale, del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, dell’Associazione “Memoria della Benedicta”, dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Alessandria, nonché il sostegno di numerosi Enti: http://www.gianpieroalloisio.it/festival-pop-della-resistenza/


RASSEGNA STAMPA 2016

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Aria di Libertà – Scheda

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Il drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio affronta il tema della Resistenza raccontando la storia di un giovanissimo eroe partigiano, Mario Ghiglione, detto “Aria”, ora Cavaliere della Repubblica.

Nell’estate del 1944, a soli quindici anni, Mario, giovanissima staffetta partigiana, sale in montagna tra i ribelli del Monte Tobbio, ai confini tra Liguria e Piemonte. Sceglie un nome di battaglia che esprime tutto il senso liberatorio della sua scelta: “Aria”. La storia di Aria è l’avventura semplice e naturale di un adolescente alle prese con un mondo sconvolto dalla guerra e una patria dominata dall’odio politico e razziale. La sua famiglia non si occupa di politica, non è schierata contro il fascismo, eppure Aria matura lo stesso la sua scelta, creando in sé il pensiero critico che gli permette di ribellarsi alla grande bugia del regime in cui è stato educato. Durante la battaglia di Olbicella viene fatto prigioniero, picchiato a sangue e costretto ad assistere all’impiccagione del suo migliore amico, Giovanni “Pancho” Villa. Miracolosamente scampato all’esecuzione, viene rinchiuso in un castello-carcere da cui riesce a fuggire in tempo per prendere parte alla liberazione di Alessandria. Il motore della scelta di libertà di Aria non è l’ideologia ma la gioventù, per questo la sua storia, raccolta in un libro dal senatore Federico Fornaro, risulta così avvincente anche per le nuove generazioni. Nel 2015 lo spettacolo Aria di libertà è stato presentato alla Festa Nazionale dell’ANPI.

Da questa storia Alloisio, figlio e nipote di partigiani, ha tratto uno spettacolo, composto da monologhi drammatici, poetici, ma anche divertenti, e canzoni. Tra le canzoni si ascolteranno “Tanto pe’ canta’” di Ettore Petrolini, un artista che sfuggì all’omologazione del pensiero unico fascista attraverso la sua scrittura surreale, “Dalle belle città” di “Lanfranco” e “Cini” della III Brigata Garibaldi “Liguria, una delle poche canzoni partigiane originali sia nel testo che nella musica, “Aria di libertà” e “Ogni vita è grande” dello stesso Alloisio e la canzone di Gaber-Luporini “La Libertà”.

Nel 2016 il Festival Pop della Resistenza (“Aria di libertà” e “Luigi è stanco”) ha avuto il patrocinio dell’ANPI nazionale, del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, dell’Associazione “Memoria della Benedicta”, dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Alessandria, nonché il sostegno di numerosi Enti:

RASSEGNA STAMPA 2016

RASSEGNA STAMPA 2015


HANNO DETTO DI ARIA DI LIBERTÀ 

Da qualche tempo è molto raro che i critici teatrali recensiscano spettacoli, però noi fortunatamente abbiamo trovato dei super-recensori: i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Gaslini” di Genova Bolzaneto.

“Esiste una persona che sul palco riesce a farti ridere, emozionare e riflettere allo stesso tempo? Esiste una persona che, parlando di guerra, riesce a coinvolgere ragazzini di tredici anni per i quali questo tema è molto complicato e difficile? La risposta è: sì! E il suo nome vi suonerà familiare: lui è Gian Piero Alloisio.”

“Mi ha colpito molto la mancanza di scenografie, però completamente assorbita dalla presenza scenica di Alloisio che solo con la sua voce e la chitarra ha riempito il palco, anche se piccolo, del teatro”

“Alloisio, grazie ai suoi superpoteri, è riuscito a mandare in scena un ottimo spettacolo, che ti coinvolge, che ti anima, che ti fa immedesimare nei panni del piccolo Marin e che consiglio a tutti.”

“Trovo che questo spettacolo sia stato, per noi ragazzi, molto costruttivo, interessante e spettacolare allo stesso tempo! […] Lo consiglierei a tutti gli istituti e alle persone!”

Massimo Bisca (Presidente ANPI Genova Provincia) ha detto dello spettacolo:

“Non è facile parlare dell’ultima fatica di Alloisio, io ne sono stato colpito profondamente. Prima di tutto è un’opera che ti prende l’anima e a mio modo di pensare questo accade perché insieme alla storia che racconta di Resistenza, dei drammi e delle tragedie che si sono vissuti in quei venti mesi, si parla anche dell’oggi. In questo secondo me, è vincente aver inserito delle canzoni che fanno da cerniera tra un pezzo recitato e un altro. Non sono solo un collante, ma la canzone “ Siamo i ribelli della montagna”, inno partigiano scritto alla Benedicta e i testi di Gaber e Guccini sono un tutt’uno con le stesse canzoni scritte da Gian Piero. Sono, più che altro, uno stimolo per la riflessione che nasce dalle vicende della Resistenza così ben legate alle problematiche dei giorni nostri, espresse in modo coinvolgente. Davvero un bel modo per raccontare quali sono le radici della nostra libertà e quali sono i valori per i quali, forti della storia del nostro Paese, è necessario battersi per essere degni dell’eredità che ci hanno lasciato i nostri padri.”

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2° Festival Pop della Resistenza – Ovada

locandina_ovada_2012-2

A.T.I.D. e Comune di Ovada presentano:

2° Festival Pop della Resistenza

Con il Patrocinio dell’A.N.P.I. Nazionale. Hanno aderito l’A.N.P.I. di Ovada e l’A.N.P.I. provinciale di Alessandria.

Giovedì 19 aprile, OVADA, Teatro Comunale Lux, Corso Martiri della Libertà 10, ore 21. Ingresso libero.

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Festival Pop della Resistenza

1° Festival Pop della Resistenza – Ovada (AL)

Festival Pop della Resistenza - Ovada 2011
Festival Pop della Resistenza – Ovada 2011

Il Primo Festival Pop della Resistenza, ideato da Gian Piero Alloisio e coordinato da Roberta Alloisio, si è svolto nel corso di due serate, una a Ovada (giovedì 14 aprile, Cinema Teatro Comunale Lux), e una ad Alessandria (martedì 26 aprile, Cinema Teatro Ambra).

A Ovada hanno partecipato le scuole e le realtà artistiche giovanili dell’Alto Monferrato, mentre ad Alessandria parteciperanno scuole e giovani artisti di Alessandria e delle altre zone della provincia. Una giuria composta da cinque noti Personaggi ha deciso i vincitori di ogni serata e per ogni sezione. I vincitori del “Festival Pop della Resistenza dell’Alto Monferrato” sono stati ospiti al “Festival Pop della Resistenza” di Alessandria. Tutti i vincitori riceveranno un premio.

Foto: Massimiliano Navarria

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Festival Pop della Resistenza

5° Festival Pop della Resistenza – Genova

In una sala gremitissima e partecipe, nella Sala Trionfo del Teatro della Tosse di Genova, lunedì 3 maggio 2010 si è svolto il Quinto Festival Pop della Resistenza, ideato da Gian Piero Alloisio e diretto da Roberta Alloisio e a cura dell’Assessorato all’Istruzione e Politiche Giovanili della Provincia di Genova e delll’A.T.I.D.

La Giuria, composta da Gian Piero Alloisio, Giuliano Galletta, Susanna Gozzetti, Massimo Olcese e, per l’ANPI-Genova, da Remo Alloisio, ha proclamato vincitori, all’unanimità:

Per le Scuole Secondarie di II grado della provincia di Genova, L’Istituto Professionale Odero che ha partecipato con la canzone “Sparami soldato” di loro composizione. Il gruppo musicale, seguito dal professor Fabrizio Gelli, si chiama “Egua”, soprannome di un compagno deceduto.

Per i Gruppi e Solisti della provincia di Genova, ex aequo:

Biancamaria Furci, autrice, attrice e regista di “Triangolo nero”, un monologo su una donna deportata in campo di concentramento in quanto lesbica.

Daniele Pitari e Matteo Rossi allievi della Scuola CFA diretta da Luca Bizzarri. Daniele Pitari interpreta il monologo “Il Sabato”, scritto da Matteo Rossi.

Giuliano Galletta ha pubblicato sulla rivista “Blue Genova” una recensione dei vincitori che è possibile scaricare.
Riprese a cura di Sergio Gibellini.