BENEDICTA

 

teatro-canzone di Gian Piero Alloisio e Giorgio Alloisio
con Gian Piero Alloisio

Nell’aprile del 1944, i nazifascisti attaccarono la sede del comando partigiano della III Brigata Liguria presso l’antico monastero della Benedicta, nel Comune di Bosio, nel Parco Regionale Capanne di Marcarolo. I partigiani uccisi e deportati furono centinaia e l’antico monastero benedettino fu distrutto. Ma come si era arrivati a tutto questo?

Partendo dall’elezione a Cancelliere di Hitler, il testo ripercorre gli anni dal Manifesto degli Scienziati Razzisti fino alla Lotta di Liberazione, cercando di capire cosa portò migliaia di ragazzi a salire sui monti per ribellarsi al regime fascista e all’invasione nazista.

Il nonno dello stesso Alloisio si unì alla Resistenza, mettendo a repentaglio la propria azienda e la propria famiglia, dopo aver visto i soldati tedeschi caricare sui treni ebrei, zingari, omosessuali e militari italiani. Mentre due cugini di suo padre, presenti alla Benedicta, vennero

catturati e morirono nei campi di concentramento.
Ogni famiglia, durante la guerra, ha vissuto esperienze simili. Perché la “Benedicta” è, in fondo, il punto d’incontro fra tutte le storie partigiane raccolte e raccontate fino ad ora. Oltre ad alcuni inediti d’autore, come Jean Gabin di Max Manfredi e Gian Piero Alloisio, sono presenti canzoni importanti che vale la pena di far conoscere ai giovani: Auschwitz di Francesco Guccini, Non maledire questo nostro tempo dei Gufi, Povera patria di Franco Battiato e Dalle belle città, canzone scritta proprio sulla Benedicta da due partigiani: Emilio Casalini, nome di battaglia “Cini”, morto fra i martiri del Turchino, e Angelo Rossi, nome di battaglia “Lanfranco”, che dopo la guerra diventerà musicista di professione. Sono presenti inoltre testimonianze in video di persone che hanno assistito a quella che fu detta la “Pasqua di sangue del 1944”.
In “Benedicta” si cercano, nel passato, elementi di quel futuro europeo che ci ha garantito più di settant’anni di pace e che la crisi economica, climatica e valoriale del presente sta mettendo in discussione.

BIOGRAFIA

Gian Piero Alloisio, nato a Ovada (AL) nel 1956, è cresciuto a Genova. Debutta nel 1975 come autore e frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, per cui scrive quattro album. Nel 1978 scrive Venezia, resa celebre da Francesco Guccini. Nel 1981 comincia l’attività di drammaturgo, con la commedia musicale Ultimi viaggi di Gulliver, per la regia di Giorgio Gaber. Fino al 1994 continua la sua collaborazione con l’artista milanese con cui scrive commedie musicali (fra cui Una donna tutta sbagliataAiuto! Sono una donna di successo e Donne in amore), canzoni (La strana famiglia) e sceneggiature di film musicali. Dal 1990 fa parte del Teatro della Tossecome autore e interprete di prosa e di canzoni (recentemente è stato pubblicato il copione dello spettacolo Il Mistero dei Tarocchi, scritto con Tonino Conte). Con Geppy Gleijeses scrive la commedia musicale Doktor Frankenstein Junior con Regina Bianchi, per la regia di Armando Pugliese. Riceve, come autore, due Biglietti d’Oro AGIS. La sua canzone “King” viene inserita nel tributo a Fabrizio De André Faber, amico fragile. Dal 2004 dirige spettacoli itineranti per Compagnie di centinaia di Cittadini-Artisti professionisti e amatoriali (in ultimo, Le strade di notte al Festival Gaber). Nel 2006 scrive il dramma storico I Templari, ultimo atto, con Paolo Graziosi, trasmesso dalla RAI. Nel 2008, con Maurizio Maggiani, pubblica per Feltrinelli il libro+cd Storia della meraviglia. Nel 2010 per il Teatro Stabile di Genova scrive lo spettacolo La musica è infinita, dedicato a Umberto Bindi, con Giuseppe Cederna e pubblica l’album Ogni vita è grande con le canzoni dello spettacolo. Da quattordici anni Alloisio produce il Festival Pop della Resistenza (per cui ha scritto quattro spettacoli di teatro canzone e il cd+dvd Resistenza Pop) e dal 2013 è direttore artistico e produttore di Genova per Voi, talent che ha scoperto e lanciato giovani autori di canzoni come Federica Abbate, Emanuele Dabbono, Willie Peyote. Fra gli interpreti delle sue canzoni: Francesco Guccini, Gaber-Jannacci, Eugenio Finardi, Gianni Morandi. Nel 2017 è uscito il suo Il mio amico Giorgio Gaber. Tributo affettuoso a un uomo non superficiale, edito da UTET, che è anche uno spettacolo. Nel 2018 al Teatro della Tosse di Genova ha debuttato con il nuovo spettacolo: Il Maestrone, i miei anni con Francesco Guccini.